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Spese funebri detraibili 2019: tutto quello che c’è da sapere

Con l’ultima Legge di Bilancio sono intervenute significative modifiche in materia di spese funebri detraibili nel 2019. Vale la pena approfondirle entrando nel dettaglio delle novità.

Quali sono le novità in materia di spese funebri detraibili nel 2019?

Le novità, alcune ancora in fase di approvazione, derivanti dall’ultima Legge di Bilancio riguardano diversi aspetti legati alle detrazioni delle spese funebri. Vediamo quali:

  • Nuova soglia di spese funebri detraibili che passa da 1549,37 € a 1550 €. Questo vuol dire che a fronte di una spesa dichiarata che rientra in tale importo, la legge consente una detrazione sul pagamento delle tasse del 19%. Se viene effettuata una spesa maggiore, non viene concesso il beneficio di tale detrazione. Le spese destinate all’organizzazione del funerale, e tutto ciò che ne deriva, devono rientrare sotto tale limite.
  • Abolito il vincolo di parentela: con questo vincolo di parentela, soltanto i parenti, in linea diretta (genitori, figli, nonni, nipoti) e in linea collaterale (fratelli, zii, nipoti…) potevano usufruire delle detrazioni relative alle spese funebri sostenute. Con l’abolizione del vincolo di parentela, chiunque può usufruire della detrazione del 19% per le spese funebri sostenute per il proprio caro, che sia un parente o meno.
  • Le spese funebri detraibili sono inserite dall’Agenzia delle Entrate nel modello precompilato del 730: ciò significa che nel modello della dichiarazione dei redditi, il 730, compare una sezione precompilata dall’Agenzia delle Entrate relativamente ad eventuali spese funebri sostenute nell’ultimo anno.

Va fatta una precisazione: le detrazioni del 19% su una spesa massima di 1550€ sono previste per un solo caro estinto e non sono cumulabili per più spese funerarie sostenute nell’anno. Per esempio, se durante l’anno si è dovuto provvedere alle spese funebri di più cari, non è possibile presentare il totale delle spese, ma vanno dichiarate separatamente.

Quali sono le spese funebri soggette alla detrazione e quali no?

Quando si parla di spese funebri che possono essere portate in detrazione si intendono quelle stabilite dal cd. principio o criterio di attualità. Questo vuol dire che le spese soggette a detrazione devono essere circoscritte al nesso tra causa (il decesso) ed effetto (i costi del funerale).

Le tipologie di spese funebri detraibili sono quindi le seguenti:

  • l’organizzazione del funerale (es. acquisto della bara, servizio di onoranze funebri, ecc.)
  • acquisto della tomba e lavorazione sulla lapide
  • accessori funebri
  • eventuali premi di polizze pagati all’assicurazione per previdenza funebre o cimiteriale

Cosa è escluso dalle detrazioni secondo il principio di attualità?

Le spese funebri che non possono essere portate in detrazione sono le seguenti:

  • acquisto di un loculo o di una tomba familiare
  • spese di esumazione e re inumazione

e in sostanza tutte quelle spese effettuate prima del decesso del caro estinto e dopo la sua morte, e quindi non legate strettamente all’organizzazione del funerale.

Cosa fare per usufruire delle detrazioni?

Per usufruire delle detrazioni previste dalla legge per le spese rientranti nelle tipologie appena indicate, bisogna prima di tutto compilare correttamente i campi del 730 e del Modello Unico, ove richiesto.

Una volta compilati i moduli in ognuna delle sue parti, bisogna aver cura di conservare tutte le fatture e gli scontrini emessi al momento del pagamento.

Questi documenti servono a testimoniare che sia avvenuto effettivamente il pagamento, qualora l’Agenzia delle Entrate venga a fare i dovuti controlli su ciò che è stato dichiarato.

Nel dettaglio vanno conservate con cura le seguenti ricevute:

  • fatture dell’agenzia di onoranze funebri,
  • ricevute di versamento dei diritti cimiteriali,
  • scontrini e ricevute per acquisto dei fiori,
  • pubblicazione degli annunci funebri,

Può avvenire che le spese siano intestate ad una sola persona, ma che di fatto abbiano partecipato più membri all’acquisto del bene o del servizio funebre. In tal caso tutti i partecipanti alle spese funerarie possono richiederne la detrazione fiscale, ognuno per la sua parte di competenza. A dimostrazione del fatto che abbiano partecipato alla spesa funebre più persone, va richiesto a chi emette fattura di aggiungere un’annotazione, firmata dall’intestatario, in cui si espliciti la reale ripartizione dei costi. Tale annotazione sarà un documento da conservare e da far vedere agli istituiti competenti, qualora lo richiedessero, per dimostrare di aver partecipato alla spesa. In assenza di tali documentazioni, non è possibile fare richiesta delle suddette detrazioni.

Da chi informarsi?

Le imprese funebri giocano un ruolo davvero importante per agevolare decisioni in un momento delicato come quello del lutto.

L’Impresa Funebre di Alba (Cuneo), Viglino, oltre ad un servizio discreto, offre consulenza e attenzione anche a tematiche più amministrative come le agevolazioni per le spese funebri.

Affidarsi ad una buona impresa funebre, come Viglino, è sinonimo di accoglienza, vicinanza e puntuale informazione su tutte le spese.